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Viene descritto l’itinerario per raggiungere il Pizzo Deta (2.041 mt) dal versante laziale, la seconda cima dei  monti Ernici che sono il confine naturale tra il Lazio e l’Abruzzo. Sul sito è possibile trovare anche il percorso abruzzese da Rendinara (L’Aquila).
Il punto di partenza è l’Area Naturalistica “Prato di Campoli”, un pianoro erboso a 1.143 metri e, come si legge dal sito della località, è circondato da una superba faggeta e da una corona di monti la cui altezza varia dai 1.800 ai 2.064 di Monte del Passeggio. L’area è protetta secondo la direttiva UE «Natura 2000» ed è inserita tra le Zone a Protezione Speciale (ZPS) mentre la parte sommitale dei monti è classificata Sito di Interesse Comunitario (SIC).
Il Pizzo Deta è un monte che è stato molto caro al noto alpinista laziale Daniele Nardi, scomparso sul Nanga Parbat nel febbraio del 2019. Ha lasciato la sua firma sulla parete Nord dove ha aperto diverse vie alpinistiche tra cui: “Il Battesimo di Ale” (TD, 55/75°) con Alessandro Di Lenola, “Spazzacamin” (TD+)  con Fabio Luffarelli e nel marzo 2013 “Peter Pan”, la più impegnativa, con Luigi Bedoni.


Itinerario

Si parcheggia l’auto alla fine della strada asfaltata nel bel mezzo del pianoro di Prato di Campoli.
Il percorso inizia costeggiando un recinto con fontanile e si prosegue “dritti”, seguendo i segni biancorossi del sentiero, per immergersi nella faggeta. Il sentiero risale in direzione Nord il Fosso della Fragara che si attraversa più volte. Il bosco si fa più fitto fino ad intravedere la corona di monti, tra cui il Monte Passeggio, che si può integrare al Pizzo Deta. Quasi all’uscita dal bosco (andando dritti si va verso il Monte Passeggio) si tiene la destra andando ad affrontare una ripida salita che conduce in cresta, dove proseguendo ancora a destra si supera un avvallamento e si sale in vetta ai 2.041 metri di altitudine del Pizzo Deta, riconoscibile da una croce di ferro e da una statua della Madonna. Per la discesa si segue lo stesso itinerario della salita.